In Italia il lavoro c’è e si può creare.
In Italia il lavoro c’è, anche se le grandi fabbriche chiudono, non si trova più impiego nelle grandi città ormai sature, e non si può creare impresa per i costi improponibili ed i prestiti delle banche che non arrivano.
Se domani si decidesse di detassare fortemente le aziende nella fase di start-up, di dare finanziamenti velocemente per aprire nuove imprese artigiane, se si premiassero i progetti e sopratutto se si informasse a tappeto la popolazione quando esce un bando di finanziamento, l’Italia si rimetterebbe in piedi da subito.
La volontà di fare tutto questo non c’è da parte delle istituzioni, che ci vogliono poveri e disperati, malati e bisognosi, infine depressi.
Il fine ultimo dello Stato Italiano è quello di controllarci rendendoci una massa uniforme di persone stanche, paurose e confuse.
Bisogna reagire.
Consigli da dopo guerra
Come campare in questa Italia che non offre nulla, non crea impresa e tassa i più poveri?
- SERVIZI ALLE PERSONE: Vi do una grande notizia in Italia si può essere liberi professionisti anche senza partita iva, basta farsi consigliare da un CAF su come agire per non pagare troppe tasse a fine anno.
potete fare delle prestazioni occasionali ad amici e parenti di qualsiasi natura (riparazioni, baby sitter, lezioni, ecc..) compilando un semplice foglio con nome e cognome, vostro codice fiscale, data, nome e codice fiscale della persona che riceve il servizio .
Il limite della ritenuta d’acconto nell’anno solare dovrebbe essere di 5.000 €, chiedete comunque consulenza ad un CAF.
- BARATTO: Sicuramente alimentando iniziative tra amici o in collaborazioni con associazioni culturali di baratto (in modo da non spendere denaro che non si ha).
Ci sono anche molti mercatini che fanno queste iniziative, cercate su Google “swap party” oppure “festa del baratto”.
- BANCA DEL TEMPO: Creando una piccola banca del tempo tra amici o rivolgendosi alle banche del tempo nelle vostre città ( http://www.associazionenazionalebdt.it/?page_id=423 )
- AUTO PRODUZIONE: spendere del tempo per auto produrre marmellata, pane, biscotti, pasta fresca ecc.. da grandi soddisfazioni e si risparmia parecchio ( siamo su i 3 € al kg sul pane….!!)
- PRESTITO FAI DA TE (CASSA COMUNE): non rivolgersi alle banche o peggio ancora a degli strozzini, ma cercare di creare dei piccoli circuiti di prestito tra amici, decidere un tot da mettere nella cassa comune, stabilire i tempi di restituzione, ed eventuali causali in merito al comportamento da tenere (es. se si tende a non restituire si può essere esclusi dal programma di prestiti), come si dice patti chiari amicizia lunga!
Ovviamente non si ammettono tassi di interesse, perché sono alla base della speculazione finanziaria.
Ovvio che il rischio c’è in un sistema del genere ma ripeto: con regole chiare e bassi investimenti si può creare un circolo virtuoso, una cassa comune dove attingere in caso di bisogno.