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Contenuti b2b su LinkedIn: 3 mosse efficaci

Valentina Vandilli
LinkedIn Expert

Gestire i social aziendali per acquisire clienti non significa solo interagire nel modo giusto.

Una volta attirata l’attenzione della tua audience, devi anche essere in grado di intrattenerla.

Creando contenuti? Certamente.

Soprattutto, però, devi anche produrre contenuti efficaci, che permettano alla tua platea di conoscerti meglio… senza annoiarsi!

Oggi ti suggerisco 3 mosse per creare contenuti per il b2b su LinkedIn e rimanere impresso.

Casi di successo dei tuoi clienti

I “casi di successo” raccontano al cliente cosa sei stato in grado di fare, e sono quindi strumenti efficacissimi.

Specialmente se operi nel b2b e i tuoi clienti si mostrano particolarmente esigenti.
Purtroppo, però, anche il caso di maggior successo perde di efficacia se non lo racconti nel modo giusto.

Presenta i tuoi casi di successo con post medio-brevi (niente romanzi!), utilizzando un linguaggio comprensibile e accessibile a tutti.
Anche gli esperti del settore apprezzano la chiarezza!

Allo stesso tempo, assicurati che contengano la giusta dose di informazioni e approfondimenti utili.

Il beneficio che il tuo cliente ha avuto dal tuo operato deve essere immediatamente tangibile – e non solo perché lo dici tu, ma perché i dati lo confermano!

Parti da un titolo efficace, includendo sempre:

  • Nome dell’azienda;
  • Risultati concreti in numeri;
  • Lasso di tempo preso in considerazione.

 Ad esempio:

Le vendite di azienda X sono aumentate dell’N% in X tempo

Così come per tutta la tua comunicazione, e non solo nei contenuti per il b2b su LinkedIn, rispetta le regole fondamentali della scrittura online.

Paragrafi brevi con poche frasi. Elenchi puntati.

Linguaggio semplice e senza esagerare con il gergo specifico.

In questo modo, il contenuto avrà più probabilità di diventare virale e venir condiviso.

Creare contenuti LikedIn partendo dai webinar

I webinar, sono una fonte preziosa di informazioni per i tuoi clienti (e per te).

Perché lasciarli lì a prendere polvere?

Dopo averli trasmessi, ricavane anche degli articoli che ne sintetizzino i concetti principali.

Questi diventeranno la tua base di partenza per divulgare nuovi contenuti per il b2b su LinkedIn: stessa sostanza, ma forma diversa!

Dopodiché, condividi gli articoli su tutti i tuoi social, ricordandoti sempre di linkare il video del Webinar.

Questo passaggio è fondamentale se vuoi anche lavorare sul branding della tua azienda, dimostrando così la tua autorevolezza e competenza nel settore.

Assicurati che i contenuti scritti (articoli, post, etc) siano anche ben indicizzabili nei motori di ricerca, così da attirare anche nuovo traffico organico.

Oltre che con i contenuti scritti, puoi anche promuovere i tuoi webinar riproponendoli con delle clip di pochi minuti.

In questo modo, creerai dei contenuti più facilmente fruibili – non tutti hanno il tempo di guardare per intero un video di oltre un’ora!

Infine, arricchiscili con delle descrizioni accattivanti, menzionando eventuali ospiti o relatori e stimolando la loro interazione.

Come creare sondaggi su LinkedIn

I sondaggi LinkedIn sono utilissimi se vuoi stimolare l’interazione della tua rete.

Facili da condividere ovunque, hanno anche l’importante vantaggio di fornirti un prezioso bacino di informazioni sui tuoi potenziali clienti.

Parliamo, ad esempio, di test sulla conoscenza di uno specifico argomento, verifica di skills particolari, protocolli sulle buone pratiche da adottare e così via.

Se ad esempio il tuo lavoro è aiutare le aziende food a vendere sui social, nei tuoi contenuti per il b2b su LinkedIn, dovrai far capire al tuo cliente che ha bisogno quantomeno della consulenza di un professionista.

Il sondaggio è un ottimo modo per far comprendere al potenziale acquirente le sue lacune e, quindi, i vantaggi dei tuoi servizi.

Così, puoi creare un mini-sondaggio intitolato Quanto ne sai della comunicazione social nel mondo del food? 

Naturalmente, dovrai cogliere i problemi riguardanti il tuo specifico target e far leva su questi.

Dopo che l’utente potenzialmente interessato avrà risposto alle domande, ricordati di lasciargli in privato, brevi ma chiari contenuti informativi per spiegargli meglio in che modo puoi aiutarlo. 


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