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Storie di Valore Unico: come un evento ti può cambiare la vita

Oggi passeggiando per le strade di Macerata, ho pensato a quanto sono stata fortunata nell’aver avuto una rete di persone che mi ha aiutato quando ho deciso di andare via da Roma.

Lo scorso week end ho partecipato come speaker all’evento Autorevolezza 2018, di Valerio Fioretti e vorrei raccontarti quello che è successo.

Continua a leggere se vorrai conoscermi meglio ed emozionarti con le storie di chi ha partecipato.

L’arrivo

Dopo circa tre ore di macchina da Macerata a Bologna, io e Lucia Berdini (Coach di risate) anche lei speaker dell’evento, siamo arrivate per ricongiungerci con lo staff. Ero sicuramente più nervosa del solito perché la sala aveva una capienza di oltre 200 persone, tra imprenditori di alto livello e aspiranti tali.

Dando un’occhiata nel corridoio vidi Lucia alle prese con la preparazione del suo warmupp, un evento aziendale che fonde le sue doti d’intrattenitrice, tecnico di ludicità consapevole e teacher di Yoga della Risata. Per ingannare il tempo cominciai a camminare per fare mente locale,  piano piano compresi come aprire e chiudere il mio speech, perché alla fine quello che si ricorda è l’inizio e la fine.

Il palco

Da qualche tempo ho studiato una tecnica per essere meno nervosa sul palco, in pratica fino al momento della performance mi dedico ad altre cose, focalizzo su altro, poi una volta che il mio nome viene annunciato, entro in una trance agonistica, che mi permette di non perdermi nelle mie ansie.

Questa volta ha funzionato al 50%, infatti nella prima parte dello speech, ho continuato a prendere aria senza respirare bene e sono andata in affanno.

Guardando il timer mi sono accorta che ero in ritardo, quindi ho fatto un bel respiro, cominciando mentalmente a scegliere le slide più significative, relative ai concetti che mi avrebbero fatta ricordare alla fine del mio intervento.

Ho sforato dieci minuti, ma sono riuscita a parlare di tutto.

Gli incredibili speaker

Da quel momento mi sono immersa nell’evento anche come partecipante e non solo come ospite, ho conosciuto delle belle persone e vorrei lasciarvi il mio ricordo dei loro interventi.

Tutto è cominciato con Valerio Fioretti, l’esperto n° 1 in Italia di Autorevolezza Online e l’ideatore dell’evento, con il quale collaboro da diversi anni: lui ha portato per mano tutte le persone presenti in aula trasformando argomenti molto difficili nell’ambito del Webmarketing in esperienze di successo.

Quando è stato il turno di Alessio Beltrami, siamo rimasti tutti ad ascoltare quei concetti a “muso duro”, che ci hanno fatto capire come i contenuti possano essere la chiave del successo di un’azienda, portando esempi concreti come la strategia editoriale di Harmony, “i libri per le persone che non leggono libri”.

Altro intervento illuminante è stato quello di Raffaele Gaito, Growth Hacker che vive in UK, ma che è molto attivo nella divulgazione di questo argomento in tutta Italia, con il suo fare “Jovannottesco”, è saltato a destra e sinistra per coinvolgere i partecipanti e portarli verso strategie di smoke test, per lanciare prodotti che ancora non sono stati realizzati, saggiando la propria rete.

Ho rivisto con piacere Massimo Chieruzzi che con coraggio e una polmonite in corso, si esibito parlandoci delle importanti evoluzioni dell’azienda made in Italy che ha conquistato il mondo di Facebook,  AdEspresso.

Quando è stato il momento di Giuseppe Gatti molti si sono riconosciuti in lui, infatti con la sua incredibile storia di coraggio imprenditoriale, ha raccolto 1,2 m di euro con la campagna di equity crowdfunding su walliance.

Marco Scabia, uno tra i più grandi marketer italiani, ha regalato a tutti noi una visione del business e degli infoprodotti che ha permesso a molti di aprire le loro menti a evoluzioni che mai avrebbero pensato d’immaginare.

L’emozione e il cambiamento

Due interventi mi hanno emozionato fino alle lacrime.

Antonio Panico, che con la sua storia personale di rivincita e amore familiare, ha spiegato come scalare il proprio business, creando una rete che permetta di vivere una vita non completamente assorbita dal proprio lavoro.

Il “botto” finale lo ha fatto il mio amico Walter Klinkon, lui ha saputo trasformare un’evento formativo in un’esperienza umana sconvolgente, attraverso il racconto della sua storia e della sua evoluzione, da mago motivatore a creatore di emozioni ed esperto di cambiamento.
Come ci ha dimostrato con il suo frammento di vita vissuta, tutto ciò che accade di brutto è un fertilizzante verso altri orizzonti, una vera lezione.

Ti lascerei proprio con una sua citazione:

“Se stai fermo cadi. Diventi autorevole se cominci a fare qualcosa.”

 

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