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Non leggere se tuo figlio è già iscritto a LinkedIn

“Papà non trovo lavoro, mando curriculum e nessuno mi risponde”

 

Cosa risponderesti?
Come aiuteresti tuo figlio?

Adesso ti spiego quello che dico io ai miei studenti e che direi a mio figlio, vediamo se siamo d’accordo con quello che avresti detto tu.

  1. Marco, il lavoro va conquistato non è un diritto. Ragiona su cosa già sai fare e cosa vorresti imparare e contatta direttamente le aziende;
  2. Marco non riesci a trovare lavoro nemmeno così? Allora guardiamo insieme gli annunci di lavoro per capire se ci sono lavori diversi, ma con una richiesta più ampia di personale;
  3. Marco evidentemente c’è qualcosa che non va nel tuo curriculum, forse dovremmo aprire un profilo LinkedIn!
  4. Marco non basta compilare il profilo LinkedIn, devi contattare i dipendenti delle aziende dove vorresti lavorare.

Questo è un piccolo esempio, ma se tuo figlio non ha mai fatto questo percorso di ricerca ti invito a provare subito.

Quindi ricapitolando:

  • creazione di un curriculum veloce da leggere (1 pagina) orientato alla singola azienda e posto di lavoro (è si cercare lavoro è un lavoro);
  • creazione di un profilo LinkedIn anche se è ancora studente (può scegliere di indicarlo durante l’iscrizione);
  • proattività nel proporsi alle aziende, sia per il ruolo che vorrebbe, sia per un ruolo diverso ma che lo introduca nell’ambiente desiderato.

Piccola nota per i genitori:

  1. una laurea o master non da diritto ad un lavoro;
  2. quello che impari a scuola è la base, ma ogni azienda dovrà formarti da zero comunque:
  3. è possibile che tuo figlio debba andare via da casa tua, per trovare lavoro, supportalo e non bloccarlo;
  4. cominciare da mansioni minori anche se sei laureato è normale. Tuo figlio saprebbe entrare e fare il suo lavoro senza fare prima gavetta?;
  5. il lavoro si ruba con gli occhi, molto spesso e chi va avanti è perché sa elaborare le informazioni, i pappagalli che ripetono non servono alle aziende.

Ti sembro troppo dura?

Quando chiedo ai ragazzi del 5° liceo (maggiorenni), se hanno mai visto un sito di ricerca lavoro e mi rispondono di no…

La morale è: se tieni tuo figlio in una campana di vetro rallenterai la sua possibilità di crescita e di opportunità, ma soprattutto i risultati di tuo figlio non definiscono te stesso, solo lui.


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Valentina Vandilli

Valentina è la LinkedIn Trainer che ha creato LinkedIn Formula il metodo n° 1 per l'acquisizione clienti online con LinkedIn, formatrice e consulente per freelance e aziende.

Comment

  • Condivido pienamente l’affermazione attinente il lavoro che non è un diritto e quindi occorre conquistarlo: ciò deve rendersi conto colui che è in cerca di occupazione! Pertanto, è invano attendere una convocazione da parte dell’azienda, ma bensí occorre rivolgersi direttamente all’azienda che è in condizioni di assumere personale e proporre l’assunzione, risaltando le proprie abilità professionali. Inoltre, occorre essere consapevoli che i titoli di studio conseguiti e le competenze acquisite non si rivelano spesso espressioni di garanzia occupazionale, a maggior ragione che i percorsi formativi di studio sono diversi dalla formazione che si acquisisce con la pratica. Per tale motivo, le aziende sono nella maggior parte dei casi orientate allo stage formativo o apprendistato per i neo assunti.

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